Come studenti, vogliamo offrire il nostro aiuto ovunque sia possibile durante e dopo questa crisi da Coronavirus. Ora più che mai questa crisi ha reso noi studenti consapevoli che siamo parte integrante della società, a cui possiamo e vogliamo contribuire. I vulnerabili ci saranno sempre, gli studenti ci saranno sempre, ed anche la voglia di contribuire #StudentsCare.

Che si tratti di comprare un cartone di latte o portare a passeggio il cane, ci sono compiti semplici che persone in isolamento o ad alto rischio non possono svolgere da soli. Abbiamo entrambe le responsabilità di #flattenthecurve e prendere azioni concrete per alleggerire il carico di coloro che sono i più colpiti da questa crisi.

Man mano che la situazione della salute pubblica si sviluppa, il nostro movimento fornisce una solida piattaforma per aiutare le persone a creare il proprio hub locale e supportarle in tutto. Questi hub collegano i volontari a coloro che hanno bisogno di aiuto, chiunque essi dipendono dai bisogni di quella comunità. Gli hub di solito hanno una delle seguenti configurazioni:

  1. Connessione personale | Sul campo aiutando i vulnerabili
    Esempi: Loughborough, Oxford, Orange County
  2. Imprese | Aiutare ristoranti e caffè
    Esempi: Vienna, Berlino
  3. Blocco rigoroso | Aiuto da casa e su larga scala
    Esempi: Delhi, Pune
  4. Educativo | Lotta contro informazioni errate
    Esempi: Brikama, Kampala, Benin City

Gli studenti contro Corona sottolinea le linee guida (inter) nazionali sull’igiene per evitare di diffondere il virus tra i volontari e, soprattutto, per le persone a rischio che stiamo aiutando. Invitiamo tutti i volontari a leggere attentamente le Linee guida di igiene consigliate per i volontari e a guardare il video didattico prima di eseguire qualsiasi attività.

Se sei sano e a basso rischio, unisciti a questo movimento per aiutare la tua comunità!

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